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Il volo libero

Il Parapendio non è necessariamente uno sport estremo, né praticarlo è prerogativa di "superuomini", anzi, è assolutamente alla portata di tutti!

COSE DA SAPERE

Tutti i piloti di parapendio sono brevettati dall'Aero Club d'Italia; i piloti biposto devono sostenere un ulteriore esame per conseguire il brevetto apposito.

IL PASSEGGERO

Il passeggero non necessita di particolari preventive conoscenze di volo né di qualità fisiche particolari.

Generalmente, nella fase di pre decollo, c’è un po’ d’ansia e nervosismo: cose del tutto naturali, visto che non si sa esattamente cosa succederà.

E’ importante ascoltare e seguire le semplici istruzioni impartite dal pilota e … via in volo!

Non appena decollati, le sensazioni precedenti svaniranno e saranno sostituite da sensazioni di sicurezza del mezzo e di libertà nell’essere immersi nel nuovo ambiente etereo.

PRENOTARE IL VOLO

Per prenotare il volo basta telefonare od inviare una e-mail indicati nella sezione CONTATTI. Si stabiliscono quindi il luogo di ritrovo e l’ora.

QUANTO DURA IL VOLO

La durata del volo dipende dalle condizioni meteo (come presenza più o meno importante di attività termica), dall’esperienza e bravura del pilota. Il volo può durare da 10 minuti a 5 ore.

Per il battesimo dell’aria generalmente 20 minuti sono già una buona permanenza in aria. Il volo si effettua in attività termica e comporta variazioni di quota (guadagno e perdita) e spostamenti in diverse zone.

Il volo in parapendio spiegato in modo semplice

:: Il volo in tandem ::

IL VOLO HA INIZIO

Quante volte ti sarà capitato in una giornata tranquilla di vedere qualcuno lassù in alto volteggiare nel blu e realizzare il sogno più antico dell'uomo .......Volare!

Avrai sicuramente pensato:
"chissà di quali emozioni è protagonista colui che pilota quel velivolo, chissà cosa prova ...."

Ti assicuro che è impressionante la quantità di persone che hanno voglia di volare e non sanno o temono di averla!
Tu potresti, con molta probabilità, essere uno di loro!
Amo volare e vorrei che tutti coloro che come me, un tempo pensavano di non averne le possibilità, scoprissero quanto sia reale l'opportunità di trovarsi lassù in alto tra gli "abitanti dell'aria". Non ha nome quella sensazione che senti dentro quando vedi qualcosa che sia capace di portare un uomo su nel cielo; è un richiamo irresistibile a cui prima o poi devi dare ascolto. Se hai voglia o ti è passata per la mente l’idea di volare libero nell’aria, non esitare! Dovunque tu sia, ci sarà sicuramente un campo volo non lontano da te.
Cercalo!!! Quando l'hai trovato e sei lì, tra i patiti dell'aria e dell’ala silenziosa, chiedi senza esitare di farti portare in volo, di farti provare questa esperienza unica: qualcuno sicuramente sarà disponibile a lasciare una "scia" nel tuo essere.

Chissà, magari scopri di essere un pilota.
Allora..... che aspetti? Vola anche tu!

Che cos'è il Parapendio?

Un’ala di tessuto particolare colorata posta in uno zaino che si trasporta a spalla ed allo stesso tempo un’affascinante macchina volante in grado di regalare emozioni senza pari. Questo è il parapendio, il modo più facile e divertente per volare in assoluta libertà ed in totale sintonia con l‘ambiente. E’ il modo più semplice di volare ed è alla portata di tutti. Inoltre è un mezzo ecologico poiché utilizza le sole forze del pilota e della natura.

Tutto cominciò nelle Alpi francesi nel 1978. Gli appassionati di acrobazie con paracadute e sci, meglio noti come "Sky-divers" cominciavano ad essere stanchi di aspettare i loro aeroplani e di ripetere continuamente le noiose (ma indispensabili) procedure di ripiegamento del paracadute. Così provarono un giorno a prendere i loro paracadute ed a lanciarsi giù dalle pendici dei monti come fossero stati degli uccelli. Il nuovo sport si propagò velocemente presso tutta la comunità degli scalatori delle Alpi.

Il parapendio: si chiama così perché permette di scendere velocemente un pendio montano, ma oggi c'è chi lo chiama paraliante e non è sbagliato dato l’evoluzione ha che avuto. Basti pensare a come viene impiegato oggi: è un mezzo portato a planare dolcemente in aria calma, con un tasso di caduta vicino ad 1 metro/secondo ed un avanzamento compreso fra i 7 e i 9 metri/secondo. Ciò vuol dire che in 1.000 metri di dislivello (differenza tra altezza iniziale ed altezza finale) si riescono a percorrere circa 8 chilometri in linea d'aria. Eppure, gestito da mani esperte e con condizioni meteo appropriate, può veleggiare per oltre 8 ore coprendo spesso distanze superiori ai 100 chilometri.

Le ascendenze e come individuarle

Esistono due tipi di ascendenza: ascendenza termica ed ascendenza da pendio.

L’ascendenza termica, detta anche solo termica, è dovuta al riscaldamento dell’aria presente in prossimità di un suolo riscaldato dal sole; l’aria calda tende per natura a salire e così si genera una corrente ascensionale che parte dal suolo interessato e termina ad una certa quota seconde regole ben definite.

L’ascendenza da pendio, chiamata anche dinamica, è generata da un vento meteorologico, da brezze di valle o di mare; tale vento sale lungo i pendii sopravvento seguendone la conformazione morfologica.

Una particolare ascendenza da pendio permette un tipo di volo detto delfinato. Esso è reso possibile da una particolare conformazione della cima di alcune montagne che permette di procedere in maniera lineare senza perdita di quota.

Le correnti ascensionali sono segnalate da nubi cumuliformi dette cumulus, tipiche della bassa pressione atmosferica, o da fenomeni appena accennati come un alone che sovrasta la zona di ascendenza.

I piloti esperti conoscono e sanno gestire questi fenomeni atmosferici se ne servono per riuscire a rimanere in arie e coprire, se si vuole, lunghe distanze.

Come si riesce a rimanere in volo

Il parapendio è soggetto alla legge di gravità: in condizioni di aria calma può solo planare scendendo con un tasso di caduta di circa 1 metro/secondo. Le condizioni di attività termica o di dinamica, se opportunamente sfruttate, permettono invece di mantenere il parapendio in aria per tutto il tempo che si desidera. Allo scopo basta individuare una corrente ascensionale (termica) o vento di dinamica, “entrarci” e rimanere all’interno della corrente ascensionale per potere salire assieme l’aria calda o al vento di dinamica.

Si può dire che mentre il motore del parapendio è rappresentato dal peso del pilota, le correnti ascensionali e di vento di dinamica ne sono il carburante.

:: Il volo di distanza ::

Sfruttando in modo opportuno le condizioni di attività termica, raggiunta una quota ritenuta sufficiente per compiere una data distanza, il pilota, se le condizioni di vento lo consentono, può decidere di spostarsi verso un nuovo posto su un'altra zona del monte che sta sorvolando o su una nuova montagna dove arriverà ad una quota ovviamente più bassa. Per spostarsi nuovamente basta ripetere l’operazione precedente: cercare una nuova corrente ascensionale (termica) per riguadagnare quota e ripartire verso una nuova meta.

La sensazione di appagamento che si vive non ha eguali, appartiene alle emozioni forti, coincide con il totale distacco dal mondo terreno e permettono di vivere appieno la terza dimensione. I movimenti nella terza dimensione offrono una differente percezione di sé al punto che rimangono nella mente anche per i giorni successivi e rappresentano un felice ricordo dell'esperienza, sempre nuova anche se per alcuni è diventata consueta e consolidata nel tempo. Qualunque sia la motivazione, volare in sicurezza e per lunghe distanze con il parapendio, rappresenta un sogno che è diventato realtà anche se pochi al momento, hanno sperimentato questa meravigliosa opportunità.

:: Il volo in biposto ::

Per provare l’ebbrezza del volo è bene affidarsi ad un pilota biposto che renderà questa prima esperienza il più naturale e semplice possibile. Il passeggero deve solo seguire le semplici operazioni indicate dal pilota e lasciare poi che il pilota gestisca tutte le fasi del volo.

:: Le regole per la sicurezza ::

Il primo dubbio che un passeggero pronto a volare in biposto si pone è rivolto alla propria sicurezza. Resterà sorpreso e perplesso nel doversi agganciare a cordini così sottili che sembra impossibile riescano a sostenere il peso di due persone. Il kevlar, il materiale in cui i cordini sono realizzati, può sopportare carichi enormi; un solo cordino di 1 mm di diametro può sostenere 100 kg.

Altro motivo d’ansia è l'incertezza, e per la prima esperienza è più che naturale, sulla conducibilità del mezzo. E’ tipico chiedersi se il parapendio assume sempre la direzione di chi lo governa o magari in situazioni di turbolenza fa ciò che gli pare.

Ebbene, una dozzina di anni fa i racconti dei primi pionieri del volo in parapendio non invogliarono nessuno, sia perché le conoscenze del mezzo erano scarse e si sentivano frasi del tipo "Si è chiusa l'ala, non so perché … ho perso un po' di metri, non riesco a capire cosa sia successo …" sia perché i materiali, gli studi sull’aerodinamica di questo mezzo e le sue tecniche di costruzione erano scarsi.

Oggi non è più così. La teoria e la pratica di costruzione e di comprensione del volo di questo mezzo e delle condizioni meteo che vi influiscono è diventata ben nota. Esistono corsi teorici e pratici impartiti da istruttori qualificati, e solo dopo aver superato un esame teorico e pratico riconosciuto a livello nazionale dall’Aero Club viene rilasciato, Da questo stesso ente, un attestato di idoneità al volo.

Contrariamente a molto tempo fa nessuno viene più spedito in aria e lì provare. Ora esistono persone preparate ed attente che insegnano come decollare, condurre una vela ed atterrare e la pratica avviene su decolli ed atterraggi di massima sicurezza.

Le vele sono ora omologate in classi diverse da enti severissimi e riconosciuti.

Le vele standard sono quelle più adatte al pilota neo brevettato, le vele performance sono consigliate a chi preferisce una maggior sicurezza a scapito di prestazioni elevate, e le vele competition sono scelte dai piloti che amano gareggiare e che preferiscono quindi prestazioni elevate ma richiedono una grande competenza tecnica.

Chi vola non seguendo preventivamente i corsi e superando gli esami stabiliti ed usa una vela non adatta alla propria esperienza, mette veramente a rischio la propria sicurezza.

:: Il volo in parapendio singolo ::

Volare da soli in parapendio non è, però, per tutti. Siamo stati creati per camminare, correre, saltare, non per volare. Volare in parapendio sembra alla fine facile ma nasconde insidie psicologiche e di valutazione: a volte si sottovalutano le reazioni di una termica (corrente d’aria ascensionale) generosa o sostenute condizioni di vento od ancora eventi atmosferici che possono presagire un temporale mentre in altri casi si pensa di essere in grado di affrontare qualsiasi evento senza invece tener conto delle proprie reazioni emotive di fronte a difficoltà da risolvere talvolta in brevissimo tempo.

La verità è che il parapendio è fatto per chi riconosce ed accetta i propri limiti e non tende a sfidare troppo se stessi e gli elementi altrimenti si rischia di avvicinarsi troppo al sole come fece Icaro con le ben note conseguenze.

:: Decidere di volare ::

Prima di decidere se questo sport vi calza a pennello, fatevi portare da un istruttore esperto e chiedetegli di pilotate l’ala usando assieme i comandi. Ricordate soprattutto che ogni volo biposto o singolo sarà per voi un’occasione importante per imparare sempre qualcosa ed ammirare i diversi aspetti della natura e non solo per assaporare le emozioni che procura. E’ poi anche un modo per mettersi alla prova in un ambiente naturale che non è quello consueto quotidiano.

:: Domande e risposte relative al parapendio ed al volo ::

Ed ecco le domande più comuni e le relative risposte. Se ci sono domande particolari, si possono inviare all’indirizzo e-mail indicato nella sezione CONTATTI. Sarà inviata quanto prima la risposta.

Che cosa e' il volo libero in Parapendio? Si potrebbe dire che il parapendio é una specie di grande aquilone in grado di reggere il peso di una persona - il suo pilota - che lo dirige. Come l'aquilone, il parapendio e' costruito con un materiale particolare ed i cordini che legano il parapendio al pilota sono in kevlar ad alta resistenza.

In volo, il parapendio presenta una forma aerodinamica che permette di rimanere in aria in modo stabile e che permette un pilotaggio semplice. Il pilota comanda la vela per mezzo di due maniglie detti freni tenute una nella mano destra e una nella sinistra. Il pilota è seduto in un particolare seggiolino detto imbrago e sostenuto dalla vela tramite un fascio di cordini agganciati all’imbrago tramite moschettoni. I comandi consentono al pilota di pilotare la vela variandone la direzione, la velocità e, se necessario (in condizioni particolari) la conformazione. In ogni caso le scelte di direzione e velocità sono circoscritte dalle condizioni atmosferiche presenti in fase di volo. questo. Per questo si potrebbe dire che volare in parapendio è come davvero fare del surf sui venti.

Perché volare in parapendio? Perché è divertente. Perché volare offre sensazioni ed emozioni uniche e mai vissute prima.

Un parapendio è uguale ad un paracadute? No. Il Parapendio e' simile al paracadute direzionale moderno utilizzato per lo skydiving.

Vi sono alcune differenze importanti: il paracadutista si lancia da un aereo già in volo ed apre il paracadute quando è già in aria, il pilota del parapendio decolla da un pendio tramite una breve rincorsa del pilota e quando è in aria l’ala è già aperta.

Per questa modalità il parapendio non è soggetto al "drouge" chute, detto anche "slider", o meglio choc del tessuto e cordini dovuto all’apertura dell’ala ad alta velocità e ciò comporta una costruzione diversa dal paracadute; per esempio il parapendio ha più celle di ingresso aria, una conformazione molto aerodinamica che porta ad avere un’ala più allungata e sottile e con cordini più sottili.

Da dove si decolla? E dove si atterra? Molti pensano che il pilota di parapendio si butti giù da qualche montagna (leggi precipizio). Non e' così. Il pilota effettua un vero decollo. Si decolla normalmente da un pendio collinare o montano; in pianura e' possibile decollare al traino. Per il decollo sono necessari due elementi: un’ala con forma aerodinamica, e una velocità di decollo adeguata. La velocità si ottiene correndo. Il gonfiaggio dell’ala ottenuto con la corsa le permette di assumere il suo aspetto aerodinamico e quindi di generare portanza, fenomeno fisico che permette all’ala ed al pilota di staccarsi da terra e volare.

E' pericoloso? Volare in parapendio può essere pericoloso esattamente allo stesso modo di qualunque altra forma di sport. Va sottolineato che il volo in parapendio può essere e va praticato in sicurezza. I parapendii stessi sono ormai certificati con rigidi criteri di sicurezza da Enti Internazionali Competenti.

Per i parapendii omologati ed utilizzati correttamente o comunque entro i limiti di sicurezza stabiliti, gli incidenti causati da cedimenti strutturali o difetti appartengono per fortuna al passato. In ogni caso, per uscire in extremis da situazioni gravi generate dal pilota o dalle condizioni atmosferiche i piloti possono usare un paracadute di emergenza presente nell’imbrago (seggiolino su cui è seduto il pilota) ed obbligatorio per legge.

In più, l'istruzione in materia e' stata standardizzata a livello nazionale ed internazionale, ed oggigiorno la maggioranza dei neofiti impara sotto la guida di istruttori certificati, seguendo un programma comprensivo e graduato di istruzione. Ne consegue che si vedono ormai pochissimi "piloti" non addestrati che tentano di volare con mezzi insicuri o non confacenti le loro capacità e su siti pericolosi.

“Errare humanum est”, così molti errori del pilota sono perdonati e risolti dalle vele odierne.

“Sed perseverare diabolicum” e così l'aviazione non perdona facilmente. La statistica finale (americana) dice che su 10.000 piloti attivi in un qualunque anno da 5 a 10 avranno un incidente mortale, mentre circa 100 andranno all'incontro ad un incidente meno grave. In fine, la maggioranza dei piloti vola per la loro intera "carriera " senza riscontrare incidenti.

Dove si vola? In tutto il mondo, in tutta Italia, da qualsiasi posto che rispetti le norme di sicurezza per il decollo, il volo e l’atterraggio. Ad ogni modo esistono posti specificatamente qualificati per il volo in parapendio.

Come si decolla? Esistono due metodi di decollo: da traino, usato soprattutto in pianura, o da pendio e la montagna o collina ne presentano diversi.

Quanto si sale e quanta distanza si può percorrere? L'altezza e la distanza dipendono sostanzialmente dalle condizioni meteorologiche presenti al momento del volo e della bravura del pilota. In ogni caso il parapendio vola nella zona più bassa dell’atmosfera chiamata stratosfera comunque fino circa i 4.000 metri. Per quanto riguarda la distanza, anche se i record mondiali si misurano ormai in centinaia di chilometri, la maggior parte dei piloti non si sposta molto lontano dai punti di decollo. Tipiche distanze si aggirano su una decina di chilometri.

Quanto dura un volo? E' molto difficile a dirlo. Può variare dai 5 minuti alle 5 ore ed oltre; ciò dipende dalle condizioni meteorologiche, dal periodo dell’anno, dal posto prescelto e dalla bravura del pilota. Generalmente, più dura il volo, più il pilota ne rimane soddisfatto.

Lo può fare chiunque? Il volo in biposto può essere fatto da chiunque ne abbia il desiderio. Il volo in singolo può essere fatto da chiunque a patto di seguire un corso di istruzione proposto da un istruttore competente e (meglio ancora) certificato. Non ci vuole una predisposizione o preparazione fisica particolare e la preparazione tecnica si ottiene volando, volando e volando e seguendo i consigli dei più anziani. Recentemente, in Italia come anche all'estero, si sono svolti con successo corsi di volo anche per persone con handicap fisico. Si assicura che le emozioni del volo sono uniche, e mai dimenticate una volta assaggiate.

Come si inizia? Si dovrebbe sempre iniziare sotto la guida di un istruttore competente e qualificato. Il corso di istruzione non e' particolarmente lungo e consiste in lezioni teoriche e pratiche. L’approccio e' graduale e controllato. La prima fase dell'istruzione consiste nel prendere confidenza con l'attrezzatura. Si comincia con l’imparare a controllare il gonfiaggio della vela solitamente su una zona piana, dopo di che iniziano gradualmente i primi stacchi da terra: 1 metro, 2 metri, 5 metri di altezza per una distanza di volo di circa 20 metri. Poi iniziano i primi voli intermedi, i primi voli veri. In seguito, nelle parole profetiche di Leonardo da Vinci: una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo perché là siete stati, e là desiderate tornare”

E' costoso? Un corso di volo in parapendio, fino al superamento degli esami dell'Aero Club d'Italia e conseguente rilascio di brevetto, può costare dai 1.000 ai 1.500 Euro, e comprende normalmente l'uso dell'attrezzatura per tutta la durata del corso.

Quanto costa l'attrezzatura? E' difficile rispondere, come sarebbe difficile rispondere alla domanda "quanto costa un’autovettura?” Dipende dalla marca, dalle prestazioni, dal concessionario... All'inizio, molti comprano tutta l’attrezzatura di seconda mano. In ogni caso, per dare comunque un’idea, un parapendio nuovo buono + imbrago di buona marca costa tra i 2.500 ed i 3.000 Euro. Cosa occorre per iniziare? Solo la volontà.

A chi rivolgersi per ottenere il brevetto? Se decidete di avvicinarvi a questa disciplina, affidatevi esclusivamente ad una scuola riconosciuta e certificata dall’Aero Club d’Italia (AeCi). Cercate una scuola dove con un Istruttore che non ha problemi a mostrarvi il proprio tesserino rilasciato da AeCi; non temete e non fatevi scrupoli. Se è un istruttore Vero non se ne avrà a male e non si sentirà offeso dalla vostra richiesta, anzi sarà orgoglioso di soddisfarla. Non è facile diventare Istruttori per l’impegno ed i sacrifici da fare e chi ci riesce è sicuramente gratificato dalla vostra richiesta. E’ importante rivolgersi ad istruttori Veri e non quelli improvvisati che rappresentano un pericolo per voi e per il Volo Libero, che troppo spesso fa le spese a livello di credibilità per le azioni sconsiderate di qualcuno.

A questo punto hai davanti a te la struttura ideale, una scuola ed un istruttore certificati. Fidati dell’istruttore; è un professionista che ti porterà nel mondo del volo con delicatezza, senza farti correre alcun rischio; con i suoi insegnamenti ti porterà pian piano per mano ad amare il volo e a godere delle incredibili sensazioni e meraviglie. Rispettalo sempre per quello che dice e che insegna, sappi che lui ne ha viste tante e sa sicuramente che cosa e' meglio per te e per i tuoi compagni di corso. Delle volte potrà essere un po’ brusco; non te la prendere fa parte del suo mestiere. Quello che avrai in cambio è inestimabile ed altrimenti non ottenibile.

:: Un week end diverso ::

Si possono organizzare dei fine settimana con pernottamento in un bed & breakfast (a soli 20 Euro) e volo in PARAPENDIO BIPOSTO come passeggero.

Il volo in biposto (tandem) è il modo più semplice,divertente ed ecologico che ci sia per poter godere delle meraviglie del cielo. Niente motori, niente rumori, niente inquinamento, solo voi l'aria, la vela ed il vostro pilota.

Come fare: Volare in biposto è semplicissimo: non occorre nessun permesso e nessun certificato se si è maggiorenni, altrimenti è necessario avere l’assenso scritto dei propri genitori. Serve desiderio, curiosità ed entusiasmo.

Quando: Condizioni meteo permettendo, i biposti si effettuano il sabato e la domenica od in altri giorni festivi previo appuntamento telefonico o richiesta via e-mail.

Prenotare il volo: Nella prenotazione del volo si stabilisce il luogo di ritrovo e l’ora; si giunge al decollo in auto, si fa un briefing di sicurezza e di pre decollo in cui si danno tutte le spiegazioni necessarie per un corretto decollo; si fa una piccola corsa lungo un pendio (in genere bastano 2 passi) e, senza neanche accorgersi, eccovi a galleggiare nell'aria (come in seggiovia, anzi, molto meglio!!); la durata complessiva (fase pre volo, volo, post volo) può variare da 1 a 2 ore, a seconda delle condizioni meteo e di eventuali specifiche esigenze.

Abbigliamento: Per una maggior aderenza al terreno al momento del decollo e dell’atterraggio è preferibile indossare scarponcini da montagna; è indicata poi una giacca antivento o da sci, pantaloni lunghi ed eventualmente (in periodi freddi), un maglione.

 

CONTATTI

Tel.cell: 348 322 15 91

Email: bibeta@libero.it

 

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